Miocardite

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Che cos’è la miocardite?

cuore

Si definisce miocardite un processo infiammatorio a carico del tessuto miocardico. Nella maggior parte dei casi tale evento è riconducibile ad un episodio infettivo, ma in alcuni casi può avvenire anche in seguito a fenomeni di ipersensibilità, radioterapia, agenti chimici o farmaci.

Cause della miocardite

La causa più frequente di miocardite è una famiglia di virus nota come Coxsackie virus (gruppo B e gruppo A), altri agenti infettivi potenzialmente responsabili di miocarditi sono virus dell’influenza, della rosolia, del morbillo, echovirus ed adenovirus. Tra le possibili eziologia di miocarditi va ricordato anche il virus HIV (l’agente eziologico dell’AIDS) può determinare una forma di miocardite, di solito focale. La miocardite batterica è invece meno comune, e rappresenta solitamente la complicanza di una endocardite (da stafilococco, enterococco). Una forma particolare di miocardite è la cosiddetta malattia di Chagas, una infezione del miocardio causata da un protozoo (Tripanosoma cruzi) che è tra le cardiopatie più diffuse in America Centrale e Meridionale e che solitamente evolve in scompenso cardiaco congestizio. La malattia di Lyme è un’altra possibile causa di miocardite, è causata da una spirocheta e oltre a miocardite determina rash cutanei, artrite e manifestazioni neurologiche.

Sintomi della miocardite

Il quadro clinico delle miocarditi è estremamente variabile, si va da una pressoché totale assenza di sintomi allo scompenso cardiaco fulminante con aritmie gravi e morte. Solitamente la sintomatologia si manifesta subito dopo o durante la fase di convalescenza di una malattia infettiva. I sintomi tipici sono: febbre, astenia, ridotta tolleranza allo sforzo fisico, dispnea, palpitazioni e talora dolore precordiale.


Diagnosi della miocardite

Si possono effettuare esami di laboratorio per ricercare l’agente causale. Nelle forme virali è importante la ricerca di anticorpi specifici. All’elettrocardiogramma si rilevano aritmie, disturbi della conduzione, riduzione dei voltaggi, alterazioni del tratto ST e dell’onda T. Una radiografia del torace può rilevare la presenza di cardiomegalia talora anche con versamento pericardio. Può essere presente edema interstiziale polmonare. L’ecocardiogramma permette di visualizzare le dimensioni dei ventricoli cardiaci e la loro funzione, e di solito mette in evidenza un ridotto grado di funzionamento di entrambi i ventricoli. Permette inoltre di vedere molto bene un eventuale versamento pericardico. La scintigrafia miocardia con tecnezio-99, gallio-67 o indio permettono di individuare aree di necrosi o infiammazione miocardica, ma i reperti hanno una ridotta specificità.

Terapia della miocardite

Il trattamento delle miocarditi prevede la terapia dell’infezione che ne è alla base, unitamente alla messa in atto di misure generali per ridurre il lavoro cardiaco. Necessario ovviamente il controllo delle complicanze quali shock cardiogeno, aritmie, episodi tromboembolici. Ci sono alcune proposte che suggeriscono l’utilizzo di una terapia immunosoppressiva con corticosteroidi e/o azatioprina, ma tale idea non è universalmente accettata.


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